Nel mercato degli NPL con sottostante immobiliare, la qualità di un investimento si decide spesso prima dell’acquisto. Il prezzo di un credito non dipende soltanto dal valore nominale dell’esposizione o dalla stima dell’immobile posto a garanzia, ma dalla capacità di comprendere che cosa sia realmente possibile fare con quell’asset, in quali tempi, con quali costi e attraverso quale percorso di recupero.

Il mercato dei crediti deteriorati entra in una nuova fase strategica. Con la pubblicazione dell’analisi “A risk-based approach to assess NPLs” nell’ambito del progetto Next Level Supervision, la Banca Centrale Europea ridefinisce il proprio approccio alla vigilanza sugli NPL, introducendo regole più chiare e mirate che impattano non solo sulle banche, ma sull’intero ecosistema degli operatori specializzati nella gestione e valorizzazione dei crediti deteriorati.

Il mercato italiano dei crediti deteriorati ha vissuto, nell’ultimo decennio, una trasformazione profonda. Dal picco del 2015 – con uno stock lordo di NPL pari a circa 360 miliardi di euro – a oggi, il sistema bancario ha ridotto drasticamente le esposizioni deteriorate grazie a operazioni massive di cessione e a strumenti come le GACS (Garanzia sulla Cartolarizzazione delle Sofferenze).